Category: On Focus

Come inviare un demo alle etichette discografiche

Nell’era di Internet è molto facile trovare i contatti delle etichette discografiche a cui sottoporre i propri lavori e per questo motivo i responsabili alla scoperta di nuovi artisti sono sommersi ogni giorno da tantissima musica da prendere in esame. Il numero elevato di proposte si scontra spesso con il poco personale, specialmente nelle etichette indipendenti, che lavora nelle divisioni A&R e questo impone agli addetti di porre un filtro per effettuare velocemente una prima e rapida scrematura.

Ecco 7 suggerimenti per sottoporre la tua musica alle etichette cercando di non finire nel tritacarne della posta cestinata:

  • metti in risalto in poche righe il concept della tua musica e della tua ricerca evitando di dire “prima eravamo una cover band e poi abbiamo deciso di scrivere musica nostra”
  • non allegare un file zip gigante ma fornisci un link ad una cartella Dropbox/Google Drive o un link privato su SoundCloud
  • assicurati che su internet non ci siano tue apparizioni di cui non vai fiero
  • fornisci un artwork di qualità che valorizzi e rappresenti la tua musica
  • ricordati che a chi ti ascolta bastano i primi 40 secondi di un brano per capire se vale la pena ascoltare il resto. Se non rimarrà subito colpito dalla tua musica ascolterà il resto del materiale in modalità random cercando un motivo per contattarti o altri motivi per non farlo
  • lascia che sia la musica a presentarti; cerca di non alterare la tua immagine con chilometriche biografie che spesso possono risultare poco coerenti con la produzione
  • non sottovalutare l’importanza di curare con costanza le tue pagine sui social network

INVIA IL TUO DEMO

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Tutto ciò che c’è da sapere sul bollino SIAE…

Il contrassegno SIAE, detto informalmente bollino, va purtroppo ancora oggi apposto su tutti i supporti contententi opere di ingegno e d’arte, e il fatto che queste opere siano depositate in SIAE o meno non fa alcuna differenza. Queste le bad news. Tuttavia, e qui arrivano le good news, i prezzi cambiano drasticamente a seconda del fatto che si sia o meno iscritti alla SIAE. Chi è iscritto SIAE paga, per stampare 1000 copie di un CD in vendita a 20 euro, circa 1700 euro. Mentre, udite udite, chi non è iscritto SIAE paga, per lo stesso numero di copie, solo 30 euro. Abbiamo però ricevuto numerosissime segnalazioni di tentativi di vendere a non iscritti SIAE bollini in “versione costosa”, addirittura paventando come necessaria l’iscrizione alla SIAE per poter stampare e vendere i propri CD. Ciò è assolutamente falso. Pur esendo i bollini obbligatori per tutti (per ora!), costano molto (ma molto) di meno ai non iscritti. Abbiamo deciso di scrivere questo articolo per fare chiarezza, informarvi sui vostri diritti, ed evitare qualsiasi tipo di abusi da parte di chicchessia.

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SIAE: Recesso e Dimissioni

Per gli Associati e i Mandanti è possibile in ogni momento interrompere il proprio rapporto di tutela con SIAE.

A norma delle vigenti disposizioni statutarie e regolamentari di SIAE, per interrompere il proprio rapporto associativo o di mandato è necessario far pervenire a SIAE la propria comunicazione di dimissioni per iscritto.

Tale comunicazione, debitamente firmata, può essere inoltrata al competente Servizio Clienti, tramite:

  • Lettera raccomandata A/R (Servizio Clienti – SIAE – V.le della letteratura, 30 – 00144 Roma) con allegata fotocopia di un valido documento di identità;
  • Fax (06.59902058) con allegata fotocopia di un valido documento di identità;
  • E-mail ([email protected]) con allegata la scansione della richiesta firmata e di un valido documento di identità.

Noi vi consigliamo vivamente di inviarla sia per raccomandata che per email.

Ricordate che: il recesso avrà effetto dal 1° gennaio successivo all’arrivo della suddetta comunicazione, fermo restando l’obbligo al pagamento del contributo o del corrispettivo dell’anno in corso per gli autori con più di 30 anni di età.

 

Scarica il modulo per il recesso

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Abbiamo pensato di raccogliere in un unico file i loghi in formato vittoriale dei maggiori digital stores.
Spesso è difficile recuperarli in rete o comunque rende più rognosa la procedura di produzione degli artwork di lancio di una release.

Cosa c’è nel file

  • iTunes vector logo
  • Apple music vector logo
  • Google Play Music vector logo
  • Spotify vector logo
  • Deezer vector logo
  • Amazon Music vector logo
  • Amazon MP3 vector logo
  • TIDAL vector logo
  • Shazam vector logo
  • Last FM vector logo
  • Juno Download vector logo
  • TIM Music vector logo
  • SoundCloud vector logo
  • Beatport vector logo
  • 7 Digital vector logo
  • Groove Music vector logo

Download .AI / Download .EPS

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Quali sono i formati per la distribuzione digitale?

Una guida pratica per rendere il processo di distribuzione rapido e privo di intoppi.

La distribuzione digitale è ormai un passaggio obbligato per tutti gli artisti intenzionati a raggiungere il grande pubblico. Dall’Indie al mainstream, il mercato discografico è cambiato. Ogni artista deve prenderne consapevolezza e conoscerne i meccanismi in modo da non incorrere in errori che potrebbero rallentare i processi di distribuzione. L’errore più ricorrente consiste nel fornire, alle etichette e/o ai distributori, i master in formato MP3 spinti dalla consapevolezza che “verranno convertiti e compressi prima del lancio“. Inutile dire che questa convinzione è  errata e spesso comporta ritardi nel processo di pubblicazione.

Qualora il lavoro in studio sia stato completato e l’album sia stato sottoposto a mastering, è importante fornire i file in formato WAV, FLAC, AIFF  o altro formato lossless che abbia una frequenza di campionamento di 44.1 kHz a 16 bit.

Qualora sia necessario sottoporre i brani mixati al processo di mastering è vivamente consigliabile inviare i file in formato WAV alla frequenza di campionamento nativa (ovvero la stessa frequenza di campionamento utilizzata in fase di registrazione che presumibilmente sarà 44.1 – 48 – 88.2 – 96 – 192 kHz a 24 bit.

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Come ci si registra a SoundReef?

In molti ci hanno segnalato difficoltà nel raggiungere la pagina di registrazione. Ecco il link rapido per registrarsi come artista o organizzatore.

Registrati come Autore / Compositore Registrati come Organizzatore

Sebbene la procedura non sia complessa, concedetevi 15 minuti di calma con il vostro pc per effettuare la registrazione senza troppi intoppi. Verrà richiesta una firma digitale con Adobe Sign.

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Come posso monetizzare i video del canale YouTube?

Da qualche tempo, i criteri di idoneità per attivare la monetizzazione sul proprio canale sono diventati molto elastici. Questo ha permesso a molti utenti di iniziare a generare profitti dalle visualizzazioni derivanti dai propri video senza troppi problemi. Abbiamo condensato la procedura in 2 step fondamentali attraverso i quali potrai abilitare questa funzione sul tuo canale in meno di 10 minuti.

Step 1. Accedi a youtube ed assicurati di aver selezionato il canale desiderato (in caso tu gestisca più canali)

Step 2. Clicca su questo link e premi il tasto “Attiva” sulla pagina che visualizzerai

Step 3. Ti verrà chiesto di collegare un account AdSense: ti basta effettuare il login con lo stesso account youtube ed inserire alcune informazioni richieste da google per una corretta fatturazione degli importi che guadagnerai (almeno si spera).

Se vuoi avere ulteriori dettagli sulla monetizzazione puoi consultare il topic di supporto google al seguente link: https://support.google.com/youtube/answer/72857?hl=it

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Quando non si paga il permesso SIAE?

Ogni qualvolta si organizzano manifestazioni di spettacolo dal vivo oltre ad essere in regola con il permesso SIAE (quindi dichiarare la serata e pagare i diritti relativi ad autori ed editori), bisogna osservare anche gli adempimenti previsti per i contributi degli artisti. Spesso e volentieri gli oneri SIAE per l’ottenimento del borderò (teorico strumento utile al riconoscimento del diritto d’autore per le opere eseguite dal vivo) superano i potenziali introiti dell’ evento. Nella maggior parte dei casi, come ad esempio per un “house concert”, gli oneri SIAE costituiscono il primo fattore di rinuncia all’organizzazione. Scopriamo quindi quando è possibile evitare di pagare il borderò SIAE e quali sono i casi di esenzione dagli oneri INPS ex ENPALS.

Permesso SIAE (Borderò)

Ecco quando non si paga

L’autocertificazione deve essere presentata anticipatamente rispetto all’evento spettacolistico e può essere prodotta soltanto nel caso in cui il repertorio programmato preveda l’esecuzione di composizioni interamente di pubblico dominio o non tutelate. Tale dichiarazione dovrà essere sempre corredata da un elenco dettagliato e fedele dei brani che saranno utilizzati o, in sostituzione, da locandine, programmi di sala o qualsiasi altra documentazione idonea a consentire alla SIAE di verificare la correttezza di quanto segnalato. Ove si ritenga opportuno, potranno essere disposti accertamenti per riscontrare la rispondenza tra il repertorio eseguito e quello dichiarato. (prot. 2/1346/PS)

Ecco il modello dell’autocertificazione da far compilare all’artista (in caso di band da un frontman o da tutti i membri), da presentare con almeno 72h di anticipo presso il competente ufficio SIAE, successivamente tenuta a portata di mano durante tutto l’evento e allegata ad una copia di un documento di riconoscimento in corso di validità del dichiarante.

Scarica il modello di autocertificazione

Agibilità e oneri contributivi INPS ex ENPALS

le condizioni per l’esenzione

L’agibilità è una certificazione obbligatoria che tutti gli operatori dello spettacolo devono richiedere all’Ente ogni qualvolta utilizzano personale artistico sia se le prestazioni artistiche sono retribuite o meno. Se un artista presta la sua opera senza percepire denaro è comunque necessario darne comunicazione all’ENPALS. Esiste un modello nel quale il datore di lavoro (il locale) dichiara che il lavoratore (il musicista) presta la sua opera gratuitamente e un modello, da allegare al primo, nel quale l’artista dichiara che non percepisce soldi. Questi due modelli sostituiscono il contratto di lavoro a tempo determinato che regola invece qualsiasi rapporto tra società e artista/lavoratore.

  • giovane di età inferiore a 18 anni;
  • studente di età inferiore a 25 anni;
  • pensionato/a di età superiore a 65 anni;
  • contribuente presso altro ente di previdenza obbligatoria,
  • con retribuzione lorda per prestazioni artistiche inferiore a 5.000 euro l’anno

L’esonero riguarda la richiesta di agibilità iniziale, il versamento del contributo previdenziale e l’invio della dichiarazione mensile. Di seguito il modello che va compilato e firmato dall’artista, successivamente tenuto a portata di mano durante tutto l’evento e allegato ad una copia di un documento di riconoscimento in corso di validità del dichiarante.

Scarica il modello per l’senzione ENPALS

Approfondimenti su ENPALS >

L’artista tutela le sue opere con SoundReef?

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Che fortuna! Come funziona?

La soluzione più immediata ed etica per poter organizzare il tuo concerto a prezzi onesti è la nascente realtà di tutela per il diritto d’autore SoundReef. Molti autori stanno migrando verso questa realtà trasparente e d’avanguardia ed i vantaggi sono più che evidenti. Un organizzatore che ingaggi un artista tutelato da soundreef, paga circa 19 euro di licenza per un locale di capienza da 0 a 150 persone ed un cachet che non superi i 299 euro. Tutto ciò che l’organizzatore deve fare è spiegato in questa immagine.

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Organizza gli eventi con SoundReef

Altri link utili:

Ecco come uscire dalla SIAE
Listino Prezzi Eventi SoundReef 2017
Esenzione SIAE per la rappresentazione di opere di pubblico dominio o non di repertorio (Associazioni)

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